DIARIO

Filicudi - giorno 14
3/06/2023


 

A distanza di quasi una settimana mi ritrovo a scrivere di sabato, 

che è un po’ il momento di svolta del mio viaggio.


Niente di particolare in realtà, 

solo la presa di consapevolezza che Filicudi si è presa un pezzo di me.


A Villa la Rosa è il primo giorno con il nuovo pizzaiolo, che segna il vero inizio della stagione: niente più pizza solo al sabato sera ma tutti i giorni.

I turisti sono aumentati, soprattutto in questi giorni di ponte e questa cosa un po’ mi disturba: mi sono abituato alla calma della quotidianità isolana e troppa confusione mi fa perdere un po’ la mia pace. 


Sono incredibilmente solo due settimane che sono qui, 

e mi rendo conto che ci ho messo tanto di mio. 

Ho cercato di inserirmi il più possibile, rimanendo forestiero ma non più solo visitatore.



Come le altre giornate, anche questa passa velocemente. 


È stato il compleanno di Bianca che festeggia con una festa a Stimpagnato.


 Ci sono sia Gianni che Gisbert, il primo ci saluta verso l’una

soddisfatto ma decisamente stanco

Mi chiede un aiuto per accompagnarlo all’Ape. 


Gisbert invece se ne andrà quasi all’alba, a piedi. 


Il posto è pazzesco, con un terrazzo dal quale si vede il mare che sembra una vera tavola sulla quale si specchia la luna piena. 


Arriva l’alba, sono le 5.30 e torno a casa a piedi attraverso le mulattiere che ormai conosco bene. Cantano i galli, gli uccelli, i grilli. 


Non c’è altro rumore se non quello della natura. 


Ogni tanto alzo lo sguardo: da una parte c’è il sole che sorge, dall’altra il mare e, più sotto, la strada che si snoda e che porta a Pecorini.